IL MUSEO

Lo studio dell'arredo museale ha tenuto conto di molteplici necessità funzionali ed estetiche, pur non senza difficoltà, in quanto sì è dovuti operare all'interno di uno spazio per lo più già definito in lavori precedenti all'incarico di arredo, per realizzare un percorso articolato chiaro e dinamico in cui il fruitore ha la possibilità di scoprire lentamente sia il contenuto che il contenitore.

L'edificio storico ha bisogno di essere rivitalizzato risparmiandolo alla facile mummificazione. L'arredo museale ha bisogno di quell'autonomia che gli consente di dichiarare il suo carattere; lo studio, quindi, mira a delle soluzioni in cui, rispettose dell'ambiente, siano in grado di soddisfare convivenze estreme, soluzioni che, sia nel progetto lineare che cromatico, possano esaltare i materiali esposti non isolandoli ma, con un gioco di trasparenze, correlandoli con l'ambiente fisico.

Il museo deve essere un luogo di cultura, vivo e dinamico, luogo polifunzionale, aperto alle esigenze del sapere contemporaneo, nodo principale anche per il possibile sviluppo non solo culturale ,con scambi internazionali o di prestigio, ma anche economico ed occupazionale.

L'idea di valorizzare al massimo gli spazi ha accarezzato l'ipotesi di "chiudere" il cortile interno dell'ex convento francescano con un soffitto vetrato. Questa ipotesi consentirebbe di usare tutto lo spazio, attualmente spazio di passaggio, e trasformarlo in nodo principale di tutto l'edificio.

Nello studio affrontato il percorso museale scelto esalta un movimento non lineare attorno al cortile, identificato come "onphalos" del costruito, favorendo l'interesse visivo per questo luogo che tesse il legame fra le diverse sezioni.

Nell'ipotesi di un chiostro "chiuso" sarebbe possibile realizzare una "grande sala museale" polifunzionale, in cui realizzare mostre temporanee, concerti, divenire luogo di incontro, di lettura, zona di sosta e di riposo. L'idea di chiudere lo spazio del cortile oltre che a privilegiare l'uso del luogo, trasformandolo da contemplativo a fruitivo, allude anche ad una grande teca che protegge e conserva l'edificio. Nell'impossibilità di realizzare questa proposta è stato suggerito, comunque,  di chiudere lo spazio esterno con una pannellatura vetrata attorno al quadriportico, anche per motivi di buona funzionalità dell'impianto di riscaldamento, infatti, dovendo rimanere aperte le porte delle sale museali di piano terra nell'orario di apertura al pubblico, per necessità di collegamento delle sale, l'uso dei fan coils degli ambienti sarebbe vanificato.

Il museo moderno, accanto al percorso espositivo deve offrire al pubblico una serie di servizi per lo studio, l'approfondimento e la documentazione. In questo caso sono stati previsti spazi per biblioteche, emeroteche, fototeche, sale di consultazione, sale didattiche, sale per conferenze e proiezioni.

 

L'ALLESTIMENTO, LE SEZIONI

L'ipotesi iniziale del percorso e della localizzazione delle aree museali ha scelto di utilizzare gli ambienti di piano terra per esigenza di massima sicurezza della sala destinata alla " Phiale "aurea oltre che per unità dello spazio espositivo del materiale archeologico.

Il nodo ingresso (biglietteria, bookshop, merchandising, guardaroba), ‑ rappresenta il polo di servizio più attivo ‑ del museo. Per questa zona molto importante, bisogna realizzare quella necessaria "soglia di passaggio" che trasferisce il fruitore dall'esterno all'interno degli ambienti espositivi.

La "soglia di passaggio" è proposta in progetto valorizzando la porta di accesso alla biglietteria con una presenza architettonica e cromatica, che costituirà il colore simbolo del museo, e da un “muro” allusivo, attraverso il quale il fruitore viene purificato e iniziato a un viaggio, attraverso il mondo delle cose, verso la conoscenza del passato che è capace di segnare positivamente le scelte del presente e del futuro. Questo "muro", costituendo un filtro tra esterno ed interno pur lasciando incontaminata la struttura, diviene elemento forte che introduce il carattere dell'allestimento, poi presente con sobrietà lungo il percorso.

Michele Enzo Sottile

MUSEO CIVICO CALTAVUTURO | SEZIONE ARCHEOLOGICA
Progetto e direzione lavori allestimento museale: prof. Michele Sottile