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In Nativitability (2014 – legno, gesso, collage digitale) l’analisi di tipi umani viene raccolta e presentata per ricostruire un possibile alfabetiere emotivo legato al tempo trasformatore e a una natura primordiale generatrice di vita. Una Natività imperfetta diventa spunto di riflessione sul tema della copia e della riproducibilità della natura e degli individui in relazione al concetto che, oggi, ha assunto il termine. La riproduzione in natura genera individui; quella meccanica, tentata dall’uomo, genera copie. Ma quanto è corretta la definizione di copia? L’errore, la variabile, genera vita. Allo stesso modo il vuoto, la lacuna, permettono la personalizzazione, processo di cui la natura è maestra con il suo occupare gli spazi prendendo possesso del vuoto. È seguendo lo stesso istintivo principio che l’uomo tende a completare l’incompiuto schematizzando la realtà e partendo da ciò che è noto. Se la natura è incostante e in perenne mutazione, la registrazione dei tratti fondamentali e la cristallizzazione delle variabili in moduli riproducibili e ripetibili diventa un tentativo, nell’epoca della riproducibilità meccanica, di trasferire l’anima della natura negli oggetti inanimati.
L'opera si compone di un dittico in legno e gesso e di una serie di stampe digitali di formato quadrato con le elaborazioi grafiche dei soggetti del dittico.
Nativitability, 2014
gesso e legno
Nativitability, Soggetto 1
collage digitale
Nativitability, Soggetto 2
collage digitale
Nativitability, Soggetto 3
collage digitale
Nativitability, Soggetto 4
collage digitale
Nativitability, Soggetto 5
collage digitale
Nativitability, Soggetto 6
collage digitale
Nativitability, Soggetto 7
collage digitale
Nativitability, Soggetto 8
collage digitale