Nella tensione che si crea al confine tra il visibile e l’occultato alla vista, fatta di impulsi primordiali, si genera la vita nelle sue mille sfaccettature. È qui che trovano luce volti nascosti nel buio, presenze non viste che ad un certo punto, proprio in quello squarcio di energia, trovano la forza di venire alla luce, di trovare in sé stessi la redenzione, di rinascere, di riprendere a respirare. È una presa di coscienza, una catarsi, un riscatto. Una crescita ottenuta dopo un lungo travaglio psicologico reso possibile dal silenzio del nulla, in un luogo interiore in cui ognuno si ritrova faccia a faccia con le proprie paure, i propri tormenti, le istintive emozioni. Il buio ha il peso dei segreti, ma conserva in sé anche la leggerezza delle passioni. È proprio questa leggerezza che permette l’emersione dal plasma oscuro, una vaporosità che spinge verso la luce, una luce bianca, diafana, o rossa come il fuoco ma che conserva in sé l’ombra sotto forma di esperienza.
'Nzula (Rivelazione), 2014
olio su tela, cm 95 x 150
Io, 2014
olio su tela, cm 105 x 150
Marco, 2014
olio su tela, cm 80 x 150